Quanto è dolce prendere un caffè amaro?

Quanto è dolce prendere un caffè amaro? Mi spiego subito, sono napoletano con un imprinting di questa deliziosa bevanda, forte e marcato. Quindi un grande consumatore, oltre che estimatore di caffè. La mia giornata viene scandita dalle pause caffè. Lo prendo rigorosamente senza zucchero e dolcificanti perché così sento di assaporarne completamente il gusto.

In tanti, prima e meglio di me hanno tessuto gli elogi del caffè non lo farò quindi io adesso. Parlerò invece di quel momento, comune a tanti italiani, di quando si recano al bar, da soli o in compagnia per concedersi la propria pausa caffè. Un momento che non è solo l’acquisto di un servizio economico, si spende oggi mediamente 1,00 euro per un caffè, ma qualcosa in più. La ricerca di un momento di gratificazione, di puro piacere. Del resto le motivazioni alla base di questo acquisto possono essere praticamente infinite. Negli ultimi anni, dopo tantissimi caffè, ho scoperto che non è questi a rendermi nervoso, ad indispettire, bensì la ormai mancanza totale di cortesia e servizio da parte degli operatori. Provo a fare un elenco di alcune di questi atteggiamenti e modi di lavorare.

  • Quando entri in un bar nessuno più ti saluta, né l’operatore al banco né la cassiera quando paghi;
  • Ovviamente nessuno ti ringrazia per l’acquisto effettuato;
  • Spesso gli operatori al banco fanno finta di non vederti, fino a quando non attiri la loro attenzione per effettuare la tua richiesta (stanno chiacchierando, pulendo qualcosa o altro);
  • La richiesta deve essere effettuata dal cliente sempre previa esibizione del titolo di pagamento effettuato (non sapevo che in Italia esistessero tanti ladri di caffè), scontrino che resta puntualmente sul bancone bagnato e non puoi riprenderlo (in barba alle leggi che prevedono diversamente);
  • A quel punto, sempre più spesso, ti preparano il piattino e cucchiaino con mala grazia in un piccolo angolo vuoto del bancone ingombro di stoviglie degli avventori che ti hanno preceduto, di solito lontano da dove stai aspettando;
  • Pronta poi la fumante bevanda, ti viene servita senza assolutamente guardare il cliente, messa lì a muso duro senza neanche un semplice sorriso (evidentemente hai creato qualche problema o stai antipatico al barista).

Capirai, caro diario, come diventa frustrante anche prendere un semplice caffè al bar. Dirai: cambia bar. Fatto. Ne ho girati tanti e posso assicurarti che nel 98% (fonte: dati su elaborazione personale) dei casi è sempre la stessa storia. Ho capito che il Cliente è un problema, spesso dà fastidio, insomma non è, come ho sempre creduto, una opportunità di fatturato. C’è la crisi, i consumi scendono e non ci si può neanche più consolare con un caffè. Ma è crisi di consumi oppure di buon senso ed educazione? Forse un sorriso non risolve completamente i problemi di fatturato ma può aiutare. Certamente un sorriso ed un pò di cortesia aiuta a vivere meglio.

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