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Tassa sul web contro la crisi dell’editoria

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edicolaHo letto, ed invito chi è interessato a farlo, l’ articolo sul “Sole24Online” che annuncia la nuova proposta della FIEG. Mi auguro che ciò che si propone venga preso con le dovute cautele altrimenti si inizia a mettere in discussione i principi fondamentali della rete. Forse gli editori dovrebbero pensare a nuove aree di business, invece di lamentarsi sempre, prima la tv oggi internet. Essere creativi. La rete non ha forse consentito loro di raccogliere anche pubblicità per i propri siti?

Internet: le notizie col bollino blu

da ilGiornale.it

Le notizie devono essere veloci, facili da trovare, ma soprattutto “affidabili e verificate” sono quello che chiedono i naviganti in Internet, che sempre più si rivolgono alla rete per leggere le news, ma che nel 63% dei casi le ritengono inaffidabili o dubbie

Milano – Le notizie devono essere veloci, facili da trovare, ma soprattutto “affidabili e verificate” sono quello che chiedono i naviganti in Internet, che sempre più si rivolgono alla rete per leggere le news, ma che nel 63% dei casi le ritengono inaffidabili o dubbie.

Un marchio di garanzia E allora l’idea di avere una sorta di bollino blu, un marchio di garanzia, nelle notizie fatte dai giornalisti iscritti all’Ordine non dispiace a più di un terzo di loro, cioè a circa 6 milioni di web-surfer. È stato internet al centro del convegno organizzato all’università cattolica dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia sul ’Futuro del giornalismò e non poteva che essere così. Il presidente Fieg, Carlo Malinconico, ha ricordato che la crisi del settore è grave e che la pubblicità sta andando malissimo, tranne che su Internet dove cresce. Anche questo spiega l’esposto che la federazione degli editori ha presentato contro Google news all’autorità della Concorrenza. La tesi degli editori è che il motore di ricerca guadagna sulla pubblicità che vedono gli utenti ma non riconosce nulla a chi ha messo in rete gli articoli che vengono cercati attraverso il motore, anzi. Il fatto che ci siano link diretti agli articoli e non alla home page, secondo il presidente degli editori, fa saltare la pubblicità sul giornale.

Critiche agli aggregatori di notizie “Non trovo corretto che chi crea un contenuto non si veda arrivare neanche una briciola – ha detto Malinconico -, è scorretto anche eticamente. Dobbiamo dire laicamente se ci devono essere regole. E oggi le regole le fa chi gestisce e che guarda caso gestisce anche la pubblicità”. Google, presente, non ha replicato. La responsabile comunicazione di Google Italia, Simona Panseri, ha invece proposto un cambio di logica perchè quello che si deve offrire in rete non è il giornale intero, ma la valorizzazione delle singole notizie (“a cui si arriva – ha sottolineato – magari attraverso un motore di ricerca”), impaginando il sito in modo da fornire collegamenti con tutte le altre notizie che hanno attinenza, sul modello di quanto fa youtube che offre altri video da vedere. Certo è che ora come ora internet appare irrinunciabile per chi si occupa di informazione, come ha ammesso il direttore della Stampa Mario Calabresi, secondo cui ai giornali ’tradizionalì resta soprattutto il compito dell’ approfondimento.

Sempre più lettori on line Un’indagine di Astra Ricerche, presentata oggi al convegno, sottolinea che l’82,4% di chi naviga in rete guarda ogni giorno le notizie online, mentre solo il 21,9% legge un quotidiano con la stessa frequenza. La percentuale è di quelle che fanno pensare, anche alla luce di un’altra risposta data dagli 805 intervistati online a fine luglio da Astra Ricerche: il 35% dei naviganti ha ridotto il ricorso ad altri mezzi di informazione, come giornali o tv, da quando c’è il web. Di queste circa 5,9 milioni di persone, 4,9 hanno rinunciato ai quotidiano. Ironicamente però oltre la metà, il 53,9%, dei web-surfer per avere notizie si rivolge alle edizioni online proprio dei quotidiani (battute solo da portali generalisti o siti raggiunti attraverso motori di ricerca che si attestano intorno al 57%). Una piccola percentuale poi già ora paga per avere notizie: abbonamenti online, servizi di informazione via sms o singoli articoli, approfondimenti o la consultazione degli archivi. In ogni caso l’uso di Internet per le notizie è in aumento. Il 65% degli intervistati ha ammesso di servirsene più quest’anno dell’anno scorso. Quello che chiedono questi lettori è per lo più di avere notizie affidabili (60,1%) e verificate (59,5%). E circa sei milioni vedono di buon grado l’idea di un bollino blu, una sorta di marchio di origine controllata. Anche perchè per il 63% le web news sono inaffidabili o dubbie.

Nielsen: Osservatorio Multicanalità 2008. Focus su aziende e consumatori

di Tullio Matteo Fanti da PMI.it

Internet cambia e si evolve, ora più che mai principale fonte di informazione per una cospicua fetta di italiani, di età mediamente sempre più elevata. È Facebook la star di Internet del 2008

Emergono le prime informazioni per quanto riguarda la ricerca compiuta dell’Osservatorio Multicanalità, presentata nel corso del convegno “Aziende e consumatori: la multicanalità lascia o raddoppia“: Internet cresce, anche in Italia, così come la media dell’età dei suoi utilizzatori, con Facebook eletto sito più significativo del 2008. Leggi il resto di questo articolo »

“Contro i pirati, censura web”. E’ una bozza ma è già polemica.

E’ arrivata al comitato governativo (sembra messa a punto dalla Siae) la proposta di legge contro la pirateria digitale e ha scatenato l’inferno in rete. A farne le spese potrebbero essere non solo gli utenti ma anche “soggetti come YouTube, a tutto vantaggio di Mediaset e delle altre tv”
di ALESSANDRO LONGO da Repubblica.it
UNA PROPOSTA di legge che, combattendo la pirateria digitale, spinge verso una censura del web. Una censura dall’alto, con un rigore mai visto prima in Italia. E a farne le spese potrebbero essere non solo gli utenti ma anche soggetti come YouTube, a vantaggio di Mediaset e delle emittenti che sentono violati i propri diritti d’autore Leggi il resto di questo articolo »

IAB Forum

Title: IAB Forum
Location: Milano
Start Date: 2008-11-05
End Date: 2008-11-06