Archivi per la categoria ‘ambiente’

Il pane perso nell’età dello spreco

di Claudio Magris da Corriere della Sera online.

Nel 1923, nella Germania sconvolta dall’inflazione, una libbra di pane costava 220.000.000 di marchi. Calcolato nelle cifre di quell’anno tedesco, lo spreco giornaliero milanese di pane ammonterebbe a settemilanovecentoventi miliardi di marchi. Naturalmente si tratta di un conto insensato, data l’assoluta incomparabilità del valore del denaro nella Germania di allora e nell’Italia di oggi.

Ma il paragone abnorme mette ancor più in risalto la vertigine che prende il lettore quando le notizie riguardanti cose concrete o anche spicciole dell’esistenza quotidiana— come il pane — si traducono in numeri che si stentano ad immaginare, a porre in relazione alla realtà.

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Centro, caos pubblicità: l’invasione delle insegne abusive

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Agli angoli delle vie l´invasione dei pannelli pubblicitari fuorilegge. La protesta dei residenti per frecce, réclame e banchetti messi dai negozianti. “E basta anche con i set nelle piazze storiche”
di Laura Mari da Repubblica.it

Una bicicletta vecchia e arrugginita agganciata al palo di un segnale stradale. Sul sellino un cartello bianco, plastificato alla meglio e agganciato con un po´ di scotch e una cordicella. Sopra la scritta: «Biciclette, vendita e riparazione a 50 metri». Audacia di un solo negoziante che tenta la via della pubblicità abusiva a costo zero? No, piuttosto, furbizia di molti piccoli esercizi commerciali che in Centro storico provano ad aggirare le regole attaccando pannelli, frecce giganti e cartelloni di qualsiasi dimensione agli angoli delle strade, proprio in prossimità del negozio o del locale pubblicizzato. Le due biciclette appena citate, ad esempio, sono posizionate rispettivamente ai due estremi di via del Vantaggio, una all´angolo con via del Corso e l´altra all´incrocio con via di Ripetta. Entrambe pubblicizzano un negozio di bici situato nella piccola via, a pochi metri da piazza del Popolo. Leggi il resto di questo articolo »

Antitrust: multe a 9 società di elettricità e gas per pubblicità ingannevole

L’Antitrust ha condannato nove società di vendita di elettricità e gas per pratiche commerciali scorrette, infliggendo loro multe per un totale di 1,275 milioni di euro. Le società sono Enel Energia, Eni, AceaElectrabel Elettricità, Aem Energia, Asm Energia e Ambiente, Trenta, Enia Energia, Mpe Energia e Italcogim Energie.

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E’ giunta l’ora di dare l’addio alle buste di plastica

In molti Paesi del mondo i sacchetti di plastica sono vietati da tempo, in altri continuano a circolare con una tassa imposta. E in Italia? Bisogna attendere ancora prima di eliminarli del tutto.

Le buste di plastica, tra tutti i rifiuti inorganici, sono quelle che maggiormente trovano spazio in qualsiasi luogo. Tra i tralicci di un filo spinato che costeggia e divide campi coltivati o incolti, per strada, nei parchi.. capita spesso di imbattersi in questi oggetti portati li anche dal vento e non per forza per la mano cattiva dell’uomo, che fanno da cornice all’intero paesaggio. Al di là del problema visivo e scenografico che ne può scaturire i sacchetti di plastica sono tra i principali responsabili dei danni ambientali nei diversi Paesi della Terra.

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Ecco il limone

limoni della costiera amalfitanalimoni della costiera amalfitana