Archivi per la categoria ‘marketing’
Tassa sul web contro la crisi dell’editoria
[ad#GA468x15links]
Ho letto, ed invito chi è interessato a farlo, l’ articolo sul “Sole24Online” che annuncia la nuova proposta della FIEG. Mi auguro che ciò che si propone venga preso con le dovute cautele altrimenti si inizia a mettere in discussione i principi fondamentali della rete. Forse gli editori dovrebbero pensare a nuove aree di business, invece di lamentarsi sempre, prima la tv oggi internet. Essere creativi. La rete non ha forse consentito loro di raccogliere anche pubblicità per i propri siti?
Zapatero vieta gli spot della chirurgia plastica
[ad#GA468x15links]
di GIAN ANTONIO ORIGHI da La Stampa online.
Una nuova legge nel Paese con più interventi estetici in Europa
Revolución negli spot tv della Spagna, il Paese più «rifatto» d’Europa, dove spopola Corporación Dermoestética, la multinazionale della bellezza presieduta e posseduta al 52% da José María Suescun Verdugo, l’uomo che ama definirsi «il maggior consumatore di protesi mammarie d’Europa».
La nuova legge sull’audiovideo, promossa dal governo del premier socialista Zapatero e approvata ieri dalla Camera, sancisce nella fascia di «protezione» per i minori (dalle 6 alle 22) il divieto di pubblicità che suscitino il «rifiuto della propria immagine e incitino all’emarginazione sociale a causa di una condizione fisica oppure all’esaltazione di fattori di peso o estetici». La legge colpisce dunque al cuore l’industria spagnola del «restyling», che tocca le 400 mila operazioni l’anno. E l’impero di Verdugo, che nel 2008 ha bombardato le spagnole con 14 mila spot, equivalenti a 73 giorni di pubblicità, in cui offriva lifting, liposuzioni, operazioni ai glutei, mammoplastiche.
FIAT: DA FRANCOIS RICETTA TORINO PER MARKETING CHRYSLER
(ANSA) – NEW YORK
Chrysler imbocca una nuova strada di marketing applicando, sotto la guida di Olivier Francois, le strategie già testate a Torino. Numero uno di Lancia in Europa e ora del marchio Chrysler e del marketing del gruppo, Francois – riporta il Detroit News – ha introdotto già nei primi giorni di lavoro in casa Chrysler molte novità, che “fanno discutere” quali le pubblicità che hanno destato preoccupazione fra i concessionari, che non le ritengono abbastanza focalizzate sui veicoli. Una pubblicità Chrysler in particolare è stata criticata in quanto è un rifacimento di uno spot Lancia. “I cambiamenti” fra i quali il fatto di interrompere rapporti pubblicitari di lunga data “hanno sollevato lo scetticismo di molti”. Ma Francois – osserva il Detroit News – una risposta alle critiche ce l’ha: duplicare quanto fatto per Fiat, ma con un budget minore che richiede dove possibile un’unione delle risorse. In un’intervista al quotidiano di Detroit Francois spiega di aver bisogno di capire meglio la cultura e l’umore degli americani per definire il messaggio Chrysler ai consumatori e così chiarire i fraintendimenti sulla sua strategia. Francois sta riproponendo in casa Chrysler quanto fatto in Fiat in termini di pubblicità: quattro marchi per quattro agenzie. “L’idea è semplice: servono più agenzie per più marchi. Non può essere fatto tutto con una sola”. Le prime pubblicità della nuova Chrysler hanno incassato critiche, soprattutto dai concessionari. Fred Frederick, titolare di concessionari Chrysler a Laurel e Easton, ritiene che non siano focalizzate sui prodotti e sui prezzi. Una critica – prosegue il Detroit News – che Francois accoglie con sorpresa spiegando che gli spot sono solo un primo passo. “Il mio nome é Ram non è una pubblicità di prodotto: è la pubblicità di un nuovo marchio che è nato. E’ un messaggio che non prevede la vendita di niente”. “Tutte le pubblicità che arriveranno sono totalmente orientate al prodotto” aggiunge riferendosi agli spot che esordiranno nei prossimi mesi. Francois respinge le critiche anche per lo spot criticato perché creato per Lancia e riproposto per Chrysler, e che ha come cornice quella della consegna del premio nobel per la pace a Aung San Suu Kyi. “E’ una buona causa e a costo zero” osserva difendendo anche i futuri spot Chrysler.
Pubblicità choc contro le donne. Il sindaco: rimuovete quei cartelli
Interviene Iervolino dopo la denuncia dell´assessore Cortese: “Calpestata la dignità femminile”
Uno schiaffo alla dignità umana. Un incitamento alla violenza contro le donne di cui mai, ma in particolare in questo momento non si sente affatto il bisogno. E anche un´offesa alle forze dell´ordine. È riuscita a colpire duro sui fronti aperti dai più recenti fatti di cronaca la pubblicità di una casa di moda che ha invaso di tabelloni pubblicitari i punti chiave della viabilità di Napoli. Non poteva sfuggire al sindaco Iervolino quell´allusione alla violenza e alla sopraffazione, ai danni del genere femminile, ma non soltanto, sbandierata per strada su tabelloni di sei metri per tre. Leggi il resto di questo articolo »
Nielsen: Osservatorio Multicanalità 2008. Focus su aziende e consumatori
di Tullio Matteo Fanti da PMI.it
Internet cambia e si evolve, ora più che mai principale fonte di informazione per una cospicua fetta di italiani, di età mediamente sempre più elevata. È Facebook la star di Internet del 2008
Emergono le prime informazioni per quanto riguarda la ricerca compiuta dell’Osservatorio Multicanalità, presentata nel corso del convegno “Aziende e consumatori: la multicanalità lascia o raddoppia“: Internet cresce, anche in Italia, così come la media dell’età dei suoi utilizzatori, con Facebook eletto sito più significativo del 2008. Leggi il resto di questo articolo »