Centri storici soffocati dal cattivo gusto
I direttori dei musei internazionali lanciano l’appello al ministro Bondi: salvate Venezia deturpata. Sotto tiro i cartelloni pubblicitari che “impacchettano” i monumenti. La Soprintendenza della città lagunare spiega: “Soldi sponsor indispensabili per restauri”
di CARLO ALBERTO BUCCI da La Repubblica on line
A Roma più di sessanta palazzi storici trasformati in cartelloni pubblicitari. A Firenze almeno 37 edifici ammantati di poster. E Milano che di réclame formato cantiere ne conta qualcosa come 261. E poi Venezia, che ha solo 6 gioielli impacchettati per pubblicizzare Rolex, Coca Cola, Bulgari. Ma è la perla della Laguna ad aver svegliato lo sdegno internazionale.
Contro l’uso delle sponsorizzazioni invadenti sui ponteggi di restauro a palazzo Ducale e sul ponte dei Sospiri i direttori dei maggiori musei del mondo, capeggiati dall’archistar sir Norman Foster, hanno scritto al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e al sindaco Giorgio Orsoni. Chiedono che mai più su piazza San Marco e sul ponte dei Sospiri i turisti si trovino davanti i mega poster: réclame gigantesche che nascondo – fino alla fine dei lavori, nel settembre 2011 – gli archi e le grazie dell’architettura gotica. Ma la lettera degli esperti internazionali coinvolge tutto il sistema dei restauri in Italia. Si apre infatti con una richiesta precisa “al governo italiano”: “cambiare la legge che permette le enormi pubblicità sui ponteggi dei palazzi pubblici”.
Inflazione più bassa da 50 anni, nel 2009 frena a +0,8%
Da La Repubblica online
Nel 2009 l’inflazione è stata la più bassa registrata negli ultimi cinquant’anni. E’ quanto emerge dalle stime preliminari dell’Istat, secondo cui nell’anno appena concluso l’indice dei prezzi al consumo ha subito una variazione del +0,8 per cento. Si tratta di un record imbattuto dal 1959, quando l’inflazione fu pari a -0.4%. Secondo il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, i dati mostrano che “il potere d’acquisto dei cittadini non è stato penalizzato dalla crisi”.
Centro, caos pubblicità: l’invasione delle insegne abusive
[singlepic id=72 w=320 h=240 mode=web20 float=right]Agli angoli delle vie l´invasione dei pannelli pubblicitari fuorilegge. La protesta dei residenti per frecce, réclame e banchetti messi dai negozianti. “E basta anche con i set nelle piazze storiche”
Una bicicletta vecchia e arrugginita agganciata al palo di un segnale stradale. Sul sellino un cartello bianco, plastificato alla meglio e agganciato con un po´ di scotch e una cordicella. Sopra la scritta: «Biciclette, vendita e riparazione a 50 metri». Audacia di un solo negoziante che tenta la via della pubblicità abusiva a costo zero? No, piuttosto, furbizia di molti piccoli esercizi commerciali che in Centro storico provano ad aggirare le regole attaccando pannelli, frecce giganti e cartelloni di qualsiasi dimensione agli angoli delle strade, proprio in prossimità del negozio o del locale pubblicizzato. Le due biciclette appena citate, ad esempio, sono posizionate rispettivamente ai due estremi di via del Vantaggio, una all´angolo con via del Corso e l´altra all´incrocio con via di Ripetta. Entrambe pubblicizzano un negozio di bici situato nella piccola via, a pochi metri da piazza del Popolo. Continua a leggere
