Archivi per la categoria ‘cultura’
Goffàggine
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♣ goffàggine
[da goffo con suff. spreg. ☼ 1532]
s. f.
1 Caratteristica di chi (o di ciò che) è goffo: lo guardò con voglia di ridere per tanta g. sguaiata (BACCHELLI). SIN. Grossolanità, impaccio.
2 Azione o discorso goffo.
fantozziàno
[1977]
agg.
· Che ricorda i modi goffi e impacciati del ragionier Fantozzi: aspetto f. | Tragicomico, grottesco: vicenda, situazione fantozziana.
Le parole sono tratte da: lo Zingarelli 2010, Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, Zanichelli editore
Strampalàto
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♣ strampalàto
[di etim. discussa: da trampali ‘trampoli’, con s- ☼ av. 1686]
agg.
· Strano, stravagante, illogico: ragionamenti strampalati; un ragazzo piuttosto s.
|| strampalatóne, accr.
|| strampalataménte, avv.
tràmpolo o † tràmpalo, † tràmpano
[da trampolare ☼ av. 1449]
s. m.
· Ciascuno dei lunghi bastoni muniti di piccoli poggiapiedi, usati per camminare a una certa altezza dal suolo, dai pagliacci nei circhi o dalle maschere a carnevale | (fig.) Ragionamento che si regge sui trampoli, campato in aria | (fig., scherz., al pl.) Gambe molto lunghe: con quei trampoli puoi correre forte.
trampolàre o † trampalàre
[medio alto ted. trampeln ‘camminare a passi pesanti’, di orig. imitativa (?) ☼ sec. XIV]
v. intr. (io tràmpolo)
· (tosc., lett.) Vacillare, barcollare.
Le parole sono tratte da: lo Zingarelli 2010, Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, Zanichelli editore
Liberazióne
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[vc. dotta, lat. liberatiōne(m), da liberātus ‘liberato’ ☼ av. 1328]
s. f.
1 Il liberare, il liberarsi, il venire liberato: ottenere la l. dei detenuti politici; guerra di l.; l’anniversario della L.
2 (fig.) Sollievo da uno stato di oppressione, di sofferenza, di preoccupazione: l. da un tormento, da un rimorso; finalmente ho dato l’esame, che l.!
Le parole sono tratte da: lo Zingarelli 2010, Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, Zanichelli editore
Vociferàre, esternàre
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vociferàre
[vc. dotta, lat. vociferāri, comp. di vōx, genit. vōcis ‘voce’ e un deriv. di -fer ‘-fero’ ☼ 1282]
A v. intr. (io vocìfero; aus. avere)
· (raro) Parlare a voce alta e a lungo: una donna giovane …, danzando e vociferando, faceva segno di grandissima allegrezza (LEOPARDI).
B v. tr.
· Spargere voce, propalare una notizia, insinuare (usato spec. nella forma impers.): si vocifera che tornerà presto; si vociferava da tempo di sue dimissioni; si cominciava a v. della persona di Cesare (GUICCIARDINI).
SFUMATURE -> palesare.
esternàre
[vc. dotta, lat. ex(s)ternāre, che, anche se non si consideri deriv. da extĕrnus ‘esterno’, ha subìto l'influenza di questo ☼ 1780]
A v. tr. (io estèrno)
1 Manifestare qlco. che si ha nell’animo: e. un sospetto; e. il proprio affetto per qlcu.; una certa vergogna di me stesso che non esternava (ALFIERI). SIN. Esprimere, palesare.
2 (assol.) Avvalersi del potere di esternazione | (est.) Fare dichiarazioni pubbliche, spec. in modo non controllato o non misurato: un politico che esterna spesso.
B esternàrsi v. intr. pron.
· Diventare palese, apparire all’esterno: il timore impediva ai suoi sentimenti di esternarsi.
C esternàrsi v. rifl.
· Aprire il proprio animo: esternarsi con qlcu.
SFUMATURE -> palesare.
Le parole sono tratte da: lo Zingarelli 2010, Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, Zanichelli editore