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Il mistero della Social Card
[singlepic id=68 w=66 h=100 mode=web20 float=left]Prima i numeri, quelli che per il governo fanno parlare di un veroe proprio successo. Nel giro di un paoio di mesi sarebbero già circolanti qualcosa come 423mila “social card”, le tesserine messe a punto dal ministero del Tesoro per distribuire ai meno abbienti un aiuto da 40 euro al mese. Leggi il resto di questo articolo »
IAP non funzioni
IAP non funzioni, lo dico subito, dopo aver scorso i risultati del sondaggio condotto all’interno della nostra Associazione, sulla campagna annunciata da Telefono Donna di Milano, per intenderci, quella che raffigura una donna semi nuda, distesa su un letto a braccia aperte come il Crocefisso, con il claim: “Chi paga per i peccati dell’uomo?”. Faccio qualche considerazione, lasciando poi a ciascuno le valutazioni nello scorrere i dati del sondaggio realizzato.
Il Sondaggio condotto in 24 ore, ha ottenuto ben 170 risposte (oltre il 10% dei nostri soci); alcune di queste anche molto articolate. Emerge subito un primo dato: 4 pubblicitari su 5 hanno visto la campagna. Secondo supposto importante: il 47% esprime un giudizio positivo, ma esiste un partito pari al 33% che invece la commenta negativamente. Prevale poi il favore per l’aspetto choc, ma forte è anche la tendenza di chi dice di piantarla con l’uso del corpo femminile. Infine, una lieve maggioranza ritiene che il giurì deve intervenire, o meglio uscire da quello che per qualcuno è considerato un “iniquo sonno”, cosa che in qualche modo diventa più palese quando si leggono le osservazioni complessive sull’ultimo quesito, qui alta e dominante è la percentuale di chi giudica del tutto incoerente il comportamento dell’Istituto d’Autodisciplina Pubblicitaria, sollecitando la radicale ridiscussione dei criteri di valutazione delle campagne (alcuni percepiscono, tra l’altro, il suo italiota essere forte con i deboli e debole con i forti). Caro IAP no, così non va, non può più essere questo il sistema. I tempi stanno cambiando, nel nostro mondo più in fretta che altrove.Abbiamo bisogno di una bella ventata d’aria fresca. Per noi della TP è venuto forse il momento di rivedere le regole e ridiscutere le logiche che portano all’interpretazione prima ed alle sentenze poi, perché altrimenti forte rimane il dubbio sulla discriminazione nelle decisioni prese e sui metodi utilizzati.
Biagio Vanacore
Vice Presidente Vicario TP
Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti.
Intervista ad Enrico Finzi – Presidente TP
Pasquale Diaferia intervista a lungo e a tutto campo il riconfermato Presidente Tp.
Uno sguardo sul futuro parlando di mercato, etica, ridefinizione di IAP e Pubblicità Progresso, azioni giudiziarie a tutela delle idee e contro le gare pubbliche. E guarda un po’, salta fuori anche la Black List di Strona.
Non amo le interviste telefoniche. Fin da ragazzo mi piaceva guardare la gente negli occhi, cogliere i lampi di entusiasmo che passano nello sguardo, oppure lo sbattere di sopracciglia quando c’è difficoltà o imbarazzo nell’interlocutore. Quei segni che ti dicono subito che, anche se le parole suggeriscono un senso, in realtà il pensiero è un altro. Con Enrico Finzi è facile farle anche al telefono, le interviste. Non solo perché’ lo conosco da troppo tempo e so che è colto, competente, strutturato.
