Ho visto: Filumena Marturano
[singlepic id=58 w=320 h=240 float=left]di Eduardo De Filippo
con Lina Sastri (Filumena Marturano) e Luca De Filippo (Domenico Soriano)
e Nicola Di Pinto (Alfredo Amoroso), Antonella Morea (Rosalia Solimene),
e con Silvia Maino (Diana ), Gioia Miale (Lucia cameriera), Carmine Borrino (Umberto studente), Daniele Russo (Riccardo commerciante), Antonio D’Avino (Michele operaio), Giuseppe Rispoli (Avv. Nocella), Chiara De Crescenzo (Teresina sarta)
luci Stefano Stacchini
costumi Cristiana Lafayette
scene Enrico Job
foto Matteo De Filippo
regia Francesco Rosi una produzione Teatro di Roma / Elledieffe
Ho visto: Lillipupa
[singlepic id=59 w=320 h=240 float=left]di Nicola Fano
regia Antonio Calenda
con Angela Pagano, Ivano Schiavi, Agostino Oliviero, Pierangelo Fevola, Massimo Biclungo
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Stefano Nicolao
musiche originali ed elaborazioni di Pasquale Scialòuna produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia / Ente Teatro Cronaca
Ufficio addio. Oggi si vendono emozioni.
Il modello economico della “generazione Obama” dalla produzione materiale a quella della conoscenza.
Via gli spot dalla tv pubblica francese: la pubblicità sparirà del tutto in 4 anni
di Francesca Pierantozzi da Il Messaggero
Carosello, adieu. I telespettatori francesi hanno vissuto ieri la loro ultima mezz’ora di pubblicità dopo il telegiornale delle 20. Da oggi, niente più spot sulle emittenti pubbliche dalle 8 di sera alle 6 del mattino, in attesa che la pulizia sia integrale nel 2012, quando la pubblicità sarà spazzata via da tutte le emittenti di France Television, dall’ammiraglia France 2 alla battagliera France 3 alla culturale France 5. Leggi il resto di questo articolo »
Nyt, pubblicità in prima pagina per far fronte alla crisi di bilancio
Il quotidiano americano rompe il tabù di “non contaminazione” della sua copertina. Un mese fa l’ipoteca del grattacielo di Piano nel cuore di Manhattan sede della testata
di RAFFAELLA MENICHINI da Repubblica.it
La crisi colpisce il cuore del quotidiano forse più celebre del mondo: il New York Times da oggi vende un “pezzo” della sua prima pagina alla pubblicità contaminando quello che storicamente è sempre stato considerato lo spazio sacro dell’informazione. Leggi il resto di questo articolo »