Vivo da solo?
Pensiero ed azione. Spesso si desidera questo dai nostri amici, colleghi, parenti. Anzi molta azione, poco pemsiero, si desidera che le cose le facciano gli altri, cosi’ possiamo riposare.
Investimenti pubblicitari, in Italia stabili nei nove mesi
Gli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-settembre 2008 ammontano a 6,242 miliardi, in linea con il corrispondente periodo dell’anno scorso quando il valore era stato di 6,244 miliardi.
La variazione mensile settembre 2008 su settembre 2007 è negativa del 2,1%, secondo le periodiche rilevazioni di Nielsen Media Research.
L’analisi per mezzo evidenzia a settembre una leggera crescita della televisione (+1,4%) e un rallentamento della stampa (-4,5%).
La radio da inizio anno cresce del 5,7% e raggiunge i 359 milioni “grazie anche a un ottimo andamento nel mese (+17,4% sul settembre 2007)”, informa una nota.
Considerando l’andamento a livello di settori, da gennaio si registra un trend positivo per le tlc (+5,4%) e per l’abbigliamento (+7,4%); negativo per le auto (-2,0%), bevande/alcoolici (-6,3%), media/editoria (-2,6%) e finanza/assicurazioni (-6,8%). Stabili gli alimentari (+0,3%).
da Reuters
Intervista ad Enrico Finzi – Presidente TP
Pasquale Diaferia intervista a lungo e a tutto campo il riconfermato Presidente Tp.
Uno sguardo sul futuro parlando di mercato, etica, ridefinizione di IAP e Pubblicità Progresso, azioni giudiziarie a tutela delle idee e contro le gare pubbliche. E guarda un po’, salta fuori anche la Black List di Strona.
Non amo le interviste telefoniche. Fin da ragazzo mi piaceva guardare la gente negli occhi, cogliere i lampi di entusiasmo che passano nello sguardo, oppure lo sbattere di sopracciglia quando c’è difficoltà o imbarazzo nell’interlocutore. Quei segni che ti dicono subito che, anche se le parole suggeriscono un senso, in realtà il pensiero è un altro. Con Enrico Finzi è facile farle anche al telefono, le interviste. Non solo perché’ lo conosco da troppo tempo e so che è colto, competente, strutturato.
E’ giunta l’ora di dare l’addio alle buste di plastica
In molti Paesi del mondo i sacchetti di plastica sono vietati da tempo, in altri continuano a circolare con una tassa imposta. E in Italia? Bisogna attendere ancora prima di eliminarli del tutto.
Le buste di plastica, tra tutti i rifiuti inorganici, sono quelle che maggiormente trovano spazio in qualsiasi luogo. Tra i tralicci di un filo spinato che costeggia e divide campi coltivati o incolti, per strada, nei parchi.. capita spesso di imbattersi in questi oggetti portati li anche dal vento e non per forza per la mano cattiva dell’uomo, che fanno da cornice all’intero paesaggio. Al di là del problema visivo e scenografico che ne può scaturire i sacchetti di plastica sono tra i principali responsabili dei danni ambientali nei diversi Paesi della Terra.

