martedì, 22 gennaio 2008 Archiviato
in:
cultura | pubblicita
di Camilla
Cannarsa
Mentre le grandi case editrici non sembrano voler offrire a noi
lettori un catalogo eBook (a parte rare eccezioni), quelle piccole
si danno molto da fare.
E’ il caso di
Fabula, un’azienda che
offre eBook gratuiti, classici e contemporanei, senza però chiedere
alcuna somma di denaro agli autori che la scelgono come marchio
editoriale.
Com’è possibile?
Fabula si sostiene con la pubblicità. Gli inserzionisti possono
infatti decidere di pagare per rendersi visibili sugli eBook che
riterranno adatti al loro marchio, e appariranno così tra le pagine
del libro in modo molto discreto e senza invadere lo spazio, sacro,
del lettore.
Ecco come Fabula descrive il perché del suo voler diffondere
cultura gratuitamente: Poco importa se inciso sull'argilla, scritto
su pratico ed economico papiro, su più lussuosa pergamena, su carta
da meticolosi amanuensi poi esautorati dalle macchine tipografiche,
sempre più perfezionate, oppure affidato a supporti magnetici o
strumenti informatici: il libro, a prescindere dall'aspetto
esteriore che via via potrà assumere, narrerà ininterrottamente la
storia dell'Umanità.
Attenzione però, Fabula NON è una fonte di guadagno ma un modo per
offrire ai lettori curiosi un po’ di svago e qualche lettura
originale.
E’ per questo che consiglio soltanto ad autori già affermati di
pubblicare lì. Oppure, se avete uno stipendio che vi permette di
scrivere per pura passione, è bene che diate un’occhiata; un po’ di
promozione in più non fa mai male.
Tag: comunicazione, economia,
creatività
martedì, 15 gennaio 2008 Archiviato
in:
marketing | pubblicita | new
media
Sono famosi per la loro capacità di
intrattenere i clienti chiacchierando con loro di qualsiasi tema:
ora i tassisti londinesi potranno far fruttare questa loro dote
qualche sterlina in più di una semplice mancia, trasformando le
loro conversazioni in messaggi pubblicitari. Pioniere di questo
nuovo modo di fare pubblicità è Adrian Torlini, tassista da nove
anni, che si è già guadagnato un viaggio a Bangkok e uno a
Melbourne per poi parlare bene delle due località con tutti i suoi
clienti.

VIAGGI PAGATI - «Non ci sono soltanto spettacoli erotici. C'è il
mercato galleggiante, il tempio delle tigri, i templi sono una cosa
meravigliosa. Il cibo è fantastico», racconta al Times Torlini,
alla guida del suo taxi il cui esterno è stato tappezzato di
immagini della Thailandia. A «motivarlo» a parlare così bene del
Paese è stata l'autorità per il turismo thailandese, che gli ha
pagato un viaggio di cinque giorni a Bangkok. «In un certo senso è
un pagamento, sì - ammette Torlini - ma non l'ho mai considerato un
lavoro. Nessuno mi ha detto che poi ne avrei dovuto parlare. È solo
che anche loro sanno benissimo che se mandano qualcuno da qualche
parte e questa persona si diverte, ne parlerà di sicuro bene e se
questa persona è un tassista, ne parlerà con moltissime persone». È
proprio tramite questo passaparola che Torlini è certo di aver
trasformato l'immagine della Thailandia agli occhi di molte
persone, nello stesso modo in cui prima ha convinto altra gente a
visitare Melbourne, dopo che l'ente del turismo della città ha
pagato un viaggio di 10 giorni per lui e la moglie. «Molte persone
non hanno idea di com'è. C'è la Great Ocean Road (una lunghissima
strada che costeggia l'oceano, ndr), parchi bellissimi ed è molto
cosmopolita. La gente è veramente amichevole», ha detto della città
australiana.
PUBBLICITA' WOMAD - A trasformare Torlini in un ente per la
promozione turistica su quattro ruote è stata la ditta Taxi
Promotions, che si occupa di vendere spot da piazzare sui taxi e
che ha battezzato questo singolare nuovo modo di fare pubblicità
Womad, ovvero Word of Mouth Advertising, ovvero «pubblicità
passaparola». Asher Moses, direttore della società, è convinto che
questa nuova pratica potrà essere adottata per promuovere diversi
prodotti. «Le vacanze saranno sempre uno dei temi preferiti. Ora
vogliamo ampliare con le linee aeree», ha detto. Jim Stengel,
responsabile del marketing di Procter & Gamble ha detto al
Times che nuovi e originali metodi come questo sono la prova di
come oggi diverse aziende e organizzazioni siano pronte a tutto pur
di raggiungere un audience. Se una volta bastava infatti fare
pubblicità in televisione per raggiungere l'80% della popolazione,
oggi la frammentazione dei media rende tutto molto più difficile.
Un altro esempio è quello di una società britannica, CommentUK, che
manda attori nei supermercati a comprare grosse quantità di un
prodotto e a decantarne ad alta voce i meriti.
da
Corriere della Sera.it
Tag: campagne pubblicitarie, comunicazione, creatività
venerdì, 04 gennaio 2008 Archiviato
in:
pubblicita | marketing
Ho trovato questa bella
lettera di un consumatore che striglia i creativi della FIAT.
Inviatemi anche i vostri pareri.
Sono un edile e voglio richiamare l´attenzione dei media, dei
politici, dei sindacati e della società civile su una pubblicità
che ho visto per la prima volta su un importante quotidiano
italiano, è la pubblicità del nuovo Fiorino Fiat, pubblicità che
per i suoi contenuti mi limito a definire “diseducativa”. Per il
lancio del nuovo Fiorino (realizzata dall´agenzia Leo Burnett di
Torino) la Fiat ha scelto come testimonial Gigi Buffon ed ha
pensato bene di mostrarlo mentre si arrampica su “impervie
impalcature” prive di opportuni parapetti di protezione e con il
funambolico ed irresponsabile “portierone-muratore” che incurante
del pericolo volteggia tra le impalcature privo di qualsiasi
dispositivo di protezione personale.
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Tag: creatività, campagne pubblicitarie