martedì, 15 gennaio 2008 Archiviato
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marketing | società | scienze
Al prezzo più alto si accende
l'area del piacere del cervello. «Lo stesso vale per un marchio di
moda»
Una ricerca effettuata sul vino tramite risonanza
magnetica
Più un prodotto costa, più crediamo che il suo valore sia maggiore
di un altro similare ma che costa meno. Quante volte è capitato
anche a noi al momento di un acquisto. Ora però c'è una ricerca che
lo prova. L'ha effettuata Antonio Rangel, professore di economia
del California Institute of Technology di Pasadena, utilizzando il
vino.
PIACERE - Tramite risonanza magnetica, Rangel ha osservato il
cervello di venti persone mentre assaggiavano lo stesso vino (un
cabernet sauvignon), ma venivano detti loro prezzi diversi, dai 3
ai 60 euro alla bottiglia. Oltre a descrivere il vino più caro come
il migliore, gran parte dei volontari provava in effetti un piacere
maggiore nell'assaggiare il prodotto che credeva più costoso. La
loro corteccia mediale orbito-frontale - un'area normalmente
associata al piacere - era più stimolata nel caso del vino più
caro: questo, secondo Rangel, mostra come la differenza in termini
di piacere sia reale, anche nel caso di due prodotti
identici.
MARKETING - «Questi risultati gettano luce sugli effetti neurali
del marketing», ha detto Rangel, che ha pubblicato la ricerca sulla
rivista dell'Accademia americana delle scienze. «È la stessa cosa
che succede con un un marchio di moda. La psicologia è la stessa:
non si tratta dei soldi, ma della reputazione e del prestigio», ha
commentato Hugh Johnson, un celebre esperto e scrittore di vini
britannico. Lo studio, hanno concluso gli esperti, dimostra quindi
per la prima volta il potere del prezzo sul nostro cervello e sulle
nostre percezioni della qualità del prodotto e svela le aree
cerebrali che ci inducono a lasciarci ingannare dalle strategie del
marketing.
da
Corriere della Sera.it
Tag: comunicazione, scienze